Erasmo's profileIl mio angoloPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    May 28

    Riapri gli occhi Celeste

    Premessa, non sono un poeta, ne uno scrittore, ne un psicologo, ne un moralista.

    Questa lettera è dedicata alla sorella di una mia amica che, in questo momento sta attraversando un periodo negativo della propria vita. Questa ragazza che io chiamo Celeste, non dico era, ma è una ragazza piena di vita, stellare, solare come la stella più lucente nell’universo terrestre. Queste poche righe, sono per lei, affinché le possa leggere e capire che la vita è bella, nonostante che sia piena di insidie, ma si devono superare, lottare, lottare anche contro se stessi, avere la volontà di vivere……

    Celeste, non te ne stare sul tuo letto raggomitolata, chiusa tra i tuoi pensieri, sola nel buio, senza fare nulla. Non chiudere il tuo cuore, perché è come se chiudessi il lucchetto di una porta, il dolore si fa sentire sempre di più…

    Non chiuderti in quella stanza, altrimenti non vedi entrare la luce, i raggi del sole caldo che ti darebbero tanta forza, non dire che del resto del mondo non ti importa nulla….attualmente hai gli occhi aperti, ma non puoi vedere, troppa oscurità attorno, non sai orientarti, desidereresti solo lasciarti dietro tutto….volare in un sogno lontano, ma lui è già qui, è un nemico invisibile…sale piano piano nel cuore e sa come darti dolore. Pensi tantissimo, alla tua vita, alla tua adolescenza, hai tanta confusione, vorresti cancellare parte della tua vita e tutte queste cose stanno perforando la tua corazza che, credevi immune da tutto. Non lasciarti andare, tutto si supera. Non esiste alcuna medicina. L’unica medicina è la forza della volontà, la tua forza. Reagisci, apri di nuovo gli occhi, ritorni la Celeste che tutti conosciamo. Non sei sola, hai attorno una grande famiglia. Nel mondo accadono cose peggiori…catastrofi….ed altro…e vedi quelle persone che prima avevano tutto ed ora non hanno più nulla, ma non si disperano, diventano ancora più forti. E tu sei forte.

    So che hai letto la Divina Commedia. Come ben sai, la Divina Commedia è il cammino verso la salvezza che ogni persona può intraprendere attraverso il viaggio. La stessa inizia: “Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita”….. Come il sommo Dante ha ritrovato la strada, anche tu Celeste, devi ritrovare la tua. Tutti ti stiamo vicino, non deluderci. Grazie.

    Se ti va, leggi anche: “La vita può cambiare”:

    .....a volte sono le piccole cose che ci rendono davvero felici e pieni di vita.

     

    Un giorno, un uomo non vedente stava seduto in strada con un cappello ai suoi piedi e un cartello con la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello.
    Si chinò e versò altre monete e poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.

    Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò da quel uomo e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il suo passo e chiese se era stato lui ad aver riscritto il suo cartello e soprattutto cosa aveva scritto. Il pubblicitario rispose "Niente che non fosse vero...ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via.
    Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c'era scritto: "Oggi è primavera... Ed io non la posso vedere".

      Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che andrà meglio!!!! Leggi  questa storia a tutte le persone che, secondo te, meritano di "vedere" la primavera, anche se a volte è dura......

      A tutte le persone che vorrei vedere sorridere sempre, perchè con il loro sorriso rendono il mondo pieno di vita e serenità.

    May 09

    L'uccelleto in chiesa

    Nei primi giorni del mese di agosto, un povero uccellino ferito dallo sparo di un fucile, ad un'ala, andò a finire in una chiesa.....Il parroco intravide l'animale, mentre i fedeli stavano a sedere e recitavano sommessi le preghiere....Una donna vide l'uccellino, lo prese e se lo mise dentro al "petto".....e mentre in chiesa leggero era il fruscio, si udì un pigolio...cip...cip...cip...cip...Qualcuno rise, a sentire l'uccellino cantare. A ciò, il parroco gridò: "fratelli chi di voi ha l'uccello, per favore voglia uscire dalla casa del Signore...." Gli uomini, perplessi a tal parole, lentamente alzarono le suole....ma il parroco lasciò il confessionale e disse: "fermi fratelli, mi sono espresso male....tornate indietro e statemi a sentire...solo chi ha preso l'uccello deve uscire...". A testa bassa....e la corona in mano, le donne si alzarono piano, piano...ma mentre andavano fuori, gridò il prete: "ma dove andate? O stolte che voi siete! Restate qui, ognuno ascolti e sieda...esca solo chi l'ha preso in Chiesa". Ubbidienti in quello stesso istante, le monache si alzarono tutte quante e con il volto coperto di rossore lasciarono la casa del Signore...."Per tutti i Santi" grigò il prete, sorelle entrate e state quiete... Convien finire fratelli peccatori la serie di equivoci e degli errori. Esca soltanto chi è così villano da stare in chiesa con l'uccello in mano.
    Ben celata in un angolo appartato...nascosti....una ragazza con il proprio fidanzato, mancò poco che si sentisse male e disse con il volto d'un pallore smorto: "che ti dicevo...se n'è accorto".